L’archivio

 

Il Fondo “Israel Kalk” è un archivio personale, composto da oltre 3.600 carte e circa 1000 fotografie, prodotte da Israel Kalk nel corso della sua attività fra il 1939 e il 1979.

La documentazione riguarda in particolare l’opera di assistenza e solidarietà per i profughi ebrei in Italia,  realizzata da Israel Kalk attraverso “La Mensa dei Bambini” fra il 1939 e il 1943.

La ricchezza e la varietà della documentazione restituisce uno spaccato della diffcile condizione dei profughi a Milano nel periodo 1939-1943 e, successivamente, a partire dal 1940, degli internati nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Allo stesso tempo consente di riflettere sul potere della solidarietà e dell’impegno umano profusi da Kalk e dai suoi collaboratori.

Nel dopoguerra, l’originario nucleo di carte – che Kalk portò con sè in Svizzera (1943-1945), si arricchì della documentazione raccolta e prodotta da Israel Kalk per la realizzazione di un libro dedicato alle vicende dei profughi e del loro internamento (“I campi di concentramento italiani per ebrei profughi 1940-1945”).

Sono presenti inoltre carte e fotografie relative agli incontri internazionali delle associazioni dei reduci dai campi a cui Kalk partecipò (cfr. in particolare, ACDEC, Fondo Israel Kalk, b. 6, fasc. 95-96).

Il complesso dei documenti  è costituito per lo più da originali, manoscritti o dattiloscritti, ma sono presenti anche fotocopie, ciclostilati, riproduzioni fotografiche e copie anastatiche.
La documentazione è in 7 lingue diverse: italiano, tedesco, yiddish, ebraico, serbo-croato, inglese e francese.

*  *  *

Nel 1982, due anni dopo la morte di Israel Kalk, l’intero archivio fu donato dalla moglie, Giorgetta Lubatti Kalk, alla Fondazione CDEC di Milano.

Alla fine degli anni ’80, la storia e le vicende di Israel Kalk e la descrizione dell’archivio vennero per la prima volta pubblicate dallo storico Klaus Voigt nell’articolo “Israel Kalk e i figli dei profughi in Italia”.

Tra il 2006 e il 2007 il fondo è stato riordinato e inventariato da Enrica Panzeri e Alessandra Borgese, e successivamente digitalizzato e pubblicato sul sito www.cdec.it/fondo_kalk dove è tuttora consultabile.

Una ulteriore definitiva revisione dell’inventario è stata eseguita da Paola Cipolla fra il 2015 -2016, ai fini della prossima pubblicazione sulla Digital Library del CDEC (www.digital-library.cdec.it). Un progetto speciale  per la catalogazione delle circa 1000 fotografie del fondo, è invece in attesa di essere avviato nel 2017 a cura di Daniela Scala.

Principali referenze:

  • Klaus Voigt, Israel Kalk e i figli dei profughi ebrei in Italia , in Storia in Lombardia: quadrimestrale dell’istituto lombardo per la storia del movimento di liberazione in Italia, n. 2, 1990, pp. 200-251.
  • Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, vol. II, Firenze, La Nuova Italia, 1993, pp. 335-364.
  • Inventario del fondo “Israel Kalk”, a cura di Enrica Panzeri e Alessandra Borgese (2006-2007) e Paola Cipolla (2015-2016).
Annunci