I bambini internati

Dal 1941 l’attività della Mensa e di Kalk si estese da Milano alle località di internamento e al campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, dove erano rinchiusi gli ebrei stranieri.  Kalk potè visitare il campo di Ferramonti per ben quattro volte. Molte foto, scattate dallo stesso Israel Kalk, testimoniano sia le visite, sia momenti di vita al campo. Il campo di Ferramonti ospitava intere famiglie ed aveva un’organizzazione interna che prevedeva la scuola, dall’asilo alle superiori, la presenza di sinagoghe e persino il teatro. Ma la vita era molto dura, per la fame, le condizioni igienico-sanitarie, la paura del futuro e la rigidità delle regole che dovevano essere osservate.

Osserva le foto scattate al campo di Ferramonti e leggi le cartoline e le lettere che i bambini scrivono a Kalk per ringraziarlo degli aiuti, o per chiederne.

I bambini, insieme alle loro famiglie, internati nel campo di Ferramonti, erano prigionieri. Erano cioè privati della loro libertà.
Secondo te tutti hanno il diritto di essere liberi, bambini e adulti, uomini e donne, qualunque sia la loro religione e il loro paese?

Perché la libertà sia un diritto di tutti, ci sono dei doveri da rispettare?

Se tuo fratello/sorella ti chiede di sostituirlo in alcuni compiti familiari per un impegno che gli sta a cuore tu sei disposto a farlo?

La libertà ha a che fare con l’istruzione?

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