I profughi, prima e dopo le leggi antiebraiche

Quando nel 1939 lasciano la Germania per venire a Milano, la famiglia Retter è composta dalla madre, il figlio Werner di 9 anni e la sorella minore Brigitte. Sono due bambini ebrei profughi, di cui Kalk si prenderà cura con la Mensa, insieme a tanti altri.

Lo storico Klaus Voigt scrive: “L’Italia[…] aveva accolto dopo il 1933 un numero consistente di ebrei provenienti dalle zone sotto il dominio nazista. […] Le leggi razziali modificarono di colpo la situazione degli esuli ebrei […] Il decreto legge del 7 settembre 1938 privava del diritto al soggiorno tutti gli “ebrei stranieri” […] minacciandoli di espulsione, qualora non avessero abbandonato il paese entro sei mesi.” Klaus Voigt, Il rifugio precario, pagg. 1-2

Kalk stesso scrive: “[…] la maggior parte dei rifugiati si trovava in condizioni economiche assai difficili, essendo completamente sprovvista di mezzi, poiché, in base alle leggi tedesche, potevano lasciare la Germania portando con sé soltanto dieci marchi in denaro, nessun oggetto di valore all’infuori dell’anello nuziale e pochi oggetti di vestiario. Particolarmente triste era la situazione delle centinaia di bambini di questi profughi che giravano a gruppi per le strade ed i parchi cittadini, affamati e – si può dire – abbandonati a se stessi.” (Kalk, dattiloscritto, cartella I,1)

In questi due brani incontri molti termini che descrivono la situazione degli ebrei arrivati in Italia da altri paesi, durante il dominio nazista: profughi, esuli, stranieri, rifugiati. Cosa significano questi termini? Cerca il loro significato sul dizionario. Sono parole che hai sentito utilizzare anche di recente? Uno straniero è sempre anche un profugo?

 Da quali paesi provenivano i profughi ebrei? Osserva la cartina. Perché decisero di venire in Italia?  Perchè Kalk decise di istituire la Mensa dei Bambini? Perché fu costretto a chiuderla nel settembre del 1943?

Nel settembre 1943 Israel Kalk fu costretto a rifugiarsi in Svizzera per evitare di cadere nelle mani dei nazifascisti. Portò con sè il suo archivio di foto e documenti: perchè non lo ha lasciato a Milano? 

Pensi che nella città o paese dove vivi ci siano dei bambini o ragazzi abbandonati a se stessi? Se sì, dove pensi di poterli incontrare? Negli stessi luoghi che frequenti tu?

Indica i tre luoghi della tua città che ti sembrano più accoglienti per i bambini e proponi, se vuoi, qualche idea per migliorarli.

Le leggi razziali (o antiebraiche fasciste) del 1938 stabilirono che gli italiani fossero classificati “di razza ariana” o “di razza ebraica”. Molti furono i divieti o gli obblighi imposti agli ebrei. A questo proposito leggi e commenta con l’insegnante e i compagni il documento che presenta un elenco parziale di lavori, professioni, attività vietati agli ebrei.

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